«Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.»— Matteo 18,3
Capitolo terzo
Un bambino e Dio
Ciò che rende unica la storia di Alberto è il suo rapporto con Dio. Un rapporto che nessuno gli aveva imposto, nato in lui come nasce una sorgente: naturale, trasparente, spontanea.
Pregava con la semplicità di chi parla a un amico vero. Offriva il proprio dolore per gli altri, per chi soffriva senza essere visto. Chiedeva della Madonna, di Gesù, con una confidenza che lasciava senza parole chi lo ascoltava.
Non era un bambino che sopportava il peso della malattia: era un bambino che aveva trovato, dentro quel peso, una luce più grande di lui.

«Quando sarò in cielo, continuerò a volervi bene. Solo che da lassù vi vedrò meglio.»
Sapeva parlare a Dio come si parla a un amico.